21 Maggio, 2022

Mi sto lasciando andare: come riprendo in mano la mia vita?

mi sto lasciando andare

Salve,
sono un ragazzo di 25 anni e con il passare del tempo mi sto lasciando andare sempre più e non so come fare a prendere in mano la mia vita.

La mia camera sta diventando una “cella d’isolamento” non ho quasi più voglia di uscire, sono quasi sempre buttato nel letto,non ho un lavoro,non ho una ragazza(mai avuta), faccio fatica a trovarla, non so cosa mi piace fare nella vita (forse in merito alle mie condizioni psicologiche), le poche volte che esco non voglio conoscere gente nuova (soprattutto se si tratta di donne) perché mi vergogno di parlare della mia vita vuota e ho paura di qualche loro giudizio negativo e frequento solo quei pochi amici che ho.

Non riesco ad assaporare le cose belle della vita come vorrei e purtroppo non riesco a stare tranquillo e sereno come vorrei neanche con i miei amici.
L’unico momento tranquillo e di pace è solo quando dormo e basta purtroppo.
Grazie per avermi ascoltato

Passo molto tempo chiuso in casa, non lavoro e non so cosa mi piace fare… Come riprendo in mano la mia vita? Lo Psicologo Risponde

 

Caro M.,

nonostante abbia scritto poche righe sei riuscito a mettere bene a fuoco il meccanismo all’interno del quale ormai ti senti incastrato: ti stai lasciando andare, non riesci a prendere in mano la tua vita, darle un senso, trovare un lavoro, acquisire un ruolo ed un tuo senso di identità forte e stabile, e questo ti porta a privarti proprio di quelle esperienze che potrebbero aiutarti in tal senso (uscire, conoscere gente nuova, nuove donne e via dicendo).

Questo continuo evitamento non fa altro che confermare il tuo senso di inadeguatezza nei confronti degli altri (“se ho una vita vuota di che parlo con le donne?”), spingendoti ancora di più all’isolamento, sentendoti quindi ancora più insicuro e così via, fino a bloccarti nella tua stanza che, sebbene da un lato ti tuteli da queste potenziali esperienze negative, dall’altra come giustamente dici sta diventando piano piano anche la tua prigione.

Perché tu comunque senti il bisogno ed il desiderio di fare queste ed altre esperienze, tanto che me lo dici anche in questa email, ed io da qui ti consiglierei di partire: non riesci ad assaporare le cose belle della vita come vorresti, ebbene, quali sono queste cose intanto? Pensa poi al M. che domani si sveglia e riesce ad assaporarsele come vorrebbe… cosa farebbe di diverso questo M. da quello di oggi?

Parliamone durante un colloquio conoscitivo gratuito.

Lo Psicologo Risponde

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