Come Riconoscere una Relazione Tossica: ecco i 5 campanelli d’allarme

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Ci sono relazioni che possiamo definire “tossiche”, perché, invece di essere fonte di positività e di benessere, non fanno altro che produrre effetti distruttivi sulla propria vita e su di sé, impedendo di crescere e di essere felice.

Ma come capire se quella che si sta attualmente vivendo è o meno una relazione di questo tipo? Ecco i 5 campanelli d’allarme che ti aiuteranno a riconoscere una relazione tossica.

Alcune volte ci diciamo che è impossibile ritrovarsi incastrati in relazioni sbagliate e tossiche, perché, in tal caso, sarà facile riconoscerle e ancora di più romperle immediatamente. Ma, purtroppo, non sempre è così.

A volte non è semplice individuare una relazione disfunzionale, quando ci sono violenze e abusi ciò appare piuttosto evidente, ma in molti altri casi esistono relazioni tossiche le cui sembianze sono ben mascherate e celate. Inoltre, non è così facile uscirne, proprio per le dinamiche malsane di tali relazioni.

È importante allora prendere consapevolezza dei segnali di una relazione tossica e capire in che modo è possibile uscirne.

Scopri quali sono i 5 campanelli di allarme da tenere in considerazione per riconoscere una relazione tossica e per capire se è proprio quella che stai vivendo in questo momento:

 

1. VOLER CAMBIARE L’ALTRO

Indubbiamente il proprio partner non può piacerci in ogni suo aspetto, ci saranno sempre delle caratteristiche di lui/lei che si vorrebbero diverse, che proprio non vanno giù.

Ma un conto è scovare dei difetti, sperare che possa cambiare qualche suo aspetto e smussare degli angoli, un altro è spingere il partner, non solo con le parole ma anche con le azioni, ad essere una persona diversa da quella che è.

Dunque, se “devi essere così” è il motto della vostra relazione, se senti di non essere apprezzato/a per quello che sei, oppure se sei tu che in fondo vorresti una persona diversa da quella con la quale stai, allora probabilmente ti trovi in una relazione che presenta seri problemi.

 

2. MANCANZA DI FIDUCIA

Una certa dose di gelosia può esserci in un rapporto, ma quando non c’è la minima fiducia nell’altro, arrivando al controllo continuo, al dubitare sempre, fino al cercare di impedirgli delle azioni, come incontrare amici, vestirsi in un certo modo, avere facebook, condurre una vita che sia anche al di fuori della coppia… allora evidentemente si sta rischiando di vivere una relazione profondamente disfunzionale.

Dunque, focalizzati su quante volte il tuo partner ti fa sentire oppresso/a, ti controlla, oppure, viceversa, su quante volte sei tu ad essere asfissiante e controllante, avvertendo un profondo senso di sfiducia in lui/lei. Se ritieni che queste caratteristiche siano molto presenti nel tuo rapporto, allora forse quella che stai vivendo è una relazione tossica.

 

3. RABBIA E TRISTEZZA FREQUENTI

Provare emozioni quali rabbia e tristezza a seguito di litigi e discussioni con il partner non solo è naturale, ma spesso anche utile in un rapporto.

Ma interrogati su quante volte queste emozioni sono presenti nella vostra relazione: se effettivamente vanno a costituire la maggior parte del tempo che trascorrete insieme, se ti rendi conto che con lui/lei ti senti spesso giù o se questo capita al tuo partner, allora è evidente che qualcosa non va come dovrebbe.

Potrebbe essere certamente solo una fase difficile, bisogna metterlo in conto.

Ma le fasi hanno tipicamente un inizio ed una fine, dunque non è certamente corretto scappare alle prime difficoltà, ma se, d’altra parte, ti rendi conto che la cosa si sta protraendo a lungo senza accennare minimamente ad un cambiamento, se, nonostante il passare del tempo, prevalgono rabbia e tristezza sulla gioia, la serenità, il benessere nello stare o pensare a lui/lei… allora interrogati su quanto puoi vivere ancora in questo modo o se è giunto il momento di cambiare la tua vita.

 

4. MANCANZA DI RISPETTO

La mancanza di rispetto non si evidenzia soltanto attraverso violenza fisica e soprusi, ma a volte possono esserci delle forme di abuso più subdole e silenziose, ma altrettanto pericolose.

Se si tende a denigrare, umiliare e insultare spesso il partner (magari anche davanti ad altre persone), se si tende a trattarlo come un oggetto che deve soltanto soddisfare i propri bisogni, non si coinvolge l’altro nelle decisioni o si cerca di prenderle al posto suo… allora alla base della relazione non c’è rispetto e stima, cose che non dovrebbero mai mancare in un rapporto sano.

Pertanto, se ritieni di vivere una condizione simile a quella descritta, farai bene a riflettere su quanto sia davvero produttivo restare in questa situazione.

 

5. COMPETIZIONE

In un rapporto positivo dovrebbe prevalere la collaborazione, cercando di trovare nell’altro un compagno di vita con il quale fare gioco di squadra. Se, invece, si vive in costante competizione, ti senti spesso sabotato/a dal tuo partner che sembra godere dei tuoi fallimenti, o se queste sensazioni ti appartengono, allora probabilmente stai vivendo un rapporto tossico.

L’amore non dovrebbe essere una gara e una sfida, ma l’incontro tra due persone che, per quanto diverse, si sostengono e si fiancheggiano.

Queste dinamiche si evidenziano molto bene quando nella coppia arrivano dei figli: chi vive il rapporto come una lotta continua tenderà a contraddirsi sempre, a non trovare accordi sulla gestione dei figli e a trasmettere loro incoerenza e disarmonia.

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Imparare a riconoscere i campanelli d’allarme delle relazioni tossiche è l’unico modo per evitarne le trappole.

Questi sono solo alcuni dei campanelli d’allarme che possono segnalarci una condizione di “pericolo”, permettendoci di riconoscere una relazione tossica.

MA COSA FARE QUANDO CI RENDIAMO CONTO CHE STIAMO VIVENDO ANCHE NOI UN AMORE TOSSICO?

Dopo aver acquisito consapevolezza di ciò, che è un primo fondamentale passo, è bene comprendere la nostra dose di responsabilità nella dinamica disfunzionale: sia che a non rispettare, a non avere fiducia o a voler cambiare l’altro siamo noi, sia che ci percepiamo, piuttosto, come “vittime”, non sentendoci rispettati, subendo gelosie e i tentativi dell’altro di cambiarci, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità: siamo parte attiva della dinamica, perché le relazioni si creano e si mantengono in due.

Poi, è bene farsi alcune domande e riflettere su questo:

 

“Non mi piace il rapporto che sto vivendo?”

Perché, allora, continuare a viverlo nello stesso modo! Non posso cambiare l’altro, ma posso cambiare il mio modo di vivere il rapporto, il modo in cui si relaziona a me, perché io sono parte attiva della relazione. E, se lo ritengo necessario, posso decidere anche di chiudere questa storia.

 

“Mi sento trattato/male, non rispettato/a?”

Sono io che sto permettendo all’altro di farlo e dunque sta solo a me impedire che accada. Abbiamo sempre la possibilità di scegliere, e dobbiamo imparare a rispettarci noi per primi.

 

“Sento che non posso fare a meno di questo rapporto, per quanto tossico?”

Come tutte le sostanze “tossiche”, anche un rapporto che si fonda su queste dinamiche può creare forme di dipendenza. Allora inizia a pensare che tutto questo ha poco a che fare con l’amore.

 

Chiedi aiuto, non isolarti, investi negli altri rapporti sociali, pensa che il momento più difficile è quello iniziale, ma poi tutto nel tempo appare più semplice. Soltanto “attraversando il ponte” che tanto ti spaventa potrai ritrovarti “dall’altra parte” e ricominciare.

Se ne senti il bisogno, chiedi il supporto di un professionista per farti aiutare in questo momento difficile.

Per concludere, nessun rapporto è perfetto ed è possibile che, alcune volte, ti sia ritrovato/a a vivere situazioni simili a quelle descritte.

Non è detto che la tua sia automaticamente una relazione tossica, ma se leggendo questo articolo si è acceso in te un campanello di allarme, allora è giunto il momento di riflettere su questo e di provare ad essere sincero/a con te stesso/a, smettendo di giustificarti o di giustificare l’altro, chiedendoti se tu sia davvero felice.

 

Pertanto, dinanzi ad un rapporto tossico ci sono 3 possibili strade che puoi intraprendere:

  • Provare da solo a cambiare le cose (modificando il tuo modo di agire nella relazione).
  • Porre fine alla storia, perché ritieni sia giunta al capolinea.
  • Rivolgerti a dei professionisti che possano aiutarti a trovare delle strategie alternative e più funzionali per gestire le dinamiche di coppia. Puoi farlo anche accedendo ai nostri servizi sulle relazioni sentimentali

 

Qualsiasi decisione tu prenda, va bene comunque, perché l’importante è assumere una posizione e fare la tua scelta, piuttosto che restare intrappolati in una relazione tossica senza provare a cambiare nulla.

Cambiare richiede impegno e non è sicuramente facile, ma è possibile farlo ed è l’unico mezzo che abbiamo per allontanarci da una situazione che ci produce malessere, per provare finalmente ad essere felici.

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